I vigneti

AUTOCTONI

MARZEMINO

INCROCIO MANZONI

RIESLING RENATO

PIWI

Vitigni Autoctoni

CIASS NÉGHER BALDAMINA VALCAMONEC GRATÚ HIBEBO

Questi vitigni sono l’emblema della biodiversità presente in terra camuna, hanno perlopiù origini risalenti alla Vallecamonica romana che, partendo dal 16 a.c., ha coinvolto Civitas Camunnorum oggi Cividate Camuno; introducendo di fatto la coltivazione della vite in tutto il territorio. Derivano in gran parte dal vitigno schiava, alcune da analisi risultano imparentate da incroci successivi con il ciliegiolo, hanno in comune acini piuttosto grandi, buccia mediamente sottile e grappolo da grande a gigante; germogliamento e maturazione piuttosto precoci. Il Ciass Négher è l’unico per il momento da noi riprodotto, partendo dai tralci innestati su radice americana così da creare nuove barbatelle fino ad arrivare alla vinificazione in purezza. Il vino si chiama Somnium.

Vino prodotto

Nautilus CruStorico

gradazione alcolica

12% Vol.

Marzemino

E’ un antico vitigno a bacca nera, autoctono italiano presente fin dal XV secolo nell’area Bresciana, ancora oggi è molto diffuso in Vallecamonica come nelle regioni più a nord d’Italia.

Il primo vigneto vitato da nuovo negli anni 2004/2005 con il tradizionale Marzemino. Prevalentemente in leggera pendenza è composto da parti sopraelevate con ciglioni e muri a secco, l’allevamento è a Guyot semplice con circa 5000 ceppi ha. Il suolo è composto da sabbie drenanti superficiali, infiltrazioni di argilla, in profondità rocce sedimentarie.

Vino prodotto

Ciass Negher

gradazione alcolica

13,5% Vol.

INCROCIO MANZONI

L’Incrocio Manzoni è un vitigno ottenuto dall’agronomo Luigi Manzoni, docente presso l’Istituto Agrario di Conegliano tra gli anni 1930-1935. Nasce dall’incrocio tra Riesling Renano e Pinot Bianco per semplice impollinazione.
L’Incrocio Manzoni 6.0.13, conosciuto semplicemente come Manzoni Bianco è il più famoso tra gli incroci del Prof. Manzoni e quello che ha avuto più fortuna.

Vino prodotto

Bianco dell’Annunciata
Passito dell’Annunciata

gradazione alcolica

13/14% Vol.

10/13% Vol.

Riesling Renano

Il Riesling Renano detto anche Riesling Bianco è un vitigno nobile da cui si ottengono uve tra le più pregiate e vocate alla produzione di vino bianco di alta qualità. Anticamente coltivato dall’impero romano, fu portato in Germania dove trovò e trova tuttora la sua massima espressione nella valle del fiume Reno. E’ particolarmente resistente ai climi freddi, in Italia viene perlopiù coltivato all’estremo nord, zona in cui si colloca certamente la Vallecamonica.

Vino prodotto

Bianco delle Colture

gradazione alcolica

12/12,5% Vol.

Piwi

Il nome per esteso sarebbe pilzwiderstandfähige, ma è stato abbreviato in PIWI, e tradotto dal tedesco significa letteralmente resistente ai funghi e indica i vitigni ibridi capaci di opporsi in maniera spontanea a oidio e peronospora, senza quasi necessitare di trattamenti.

Vino prodotto

Irresistibile
Estremo Adamadus

gradazione alcolica

12% Vol.

Tutto ha inizio nel corso del XIX secolo con la nascita delle prime varietà resistenti, ottenute incrociando viti americane prima tra loro e poi con viti europee nella speranza di produrre nuove varietà resistenti alla fillossera che stava distruggendo i vigneti del vecchio continente. Altre definizioni comuni sono Hyperbio o Superbio, in quanto rispetto ai Bio tradizionali l’utilizzo di rame e zolfo è ridotto in maniera drastica. Le varietà su cui abbiamo scommesso:

BRONNER

Ottenuto nel 1975 incrociando Merzling e Geisenheim 6494, anch’essi due varietà naturali che hanno tra i loro progenitori Riesling e Pinot grigio, con i quali il nuovo vitigno condivide la vigoria e le caratteristiche del grappolo.

SOUVIGNIER GRIS

E’ un incrocio ottenuto in Germania nel 1983 presso l’Istituto di Ricerca di Friburgo. Per anni si è ritenuto fosse un incrocio da Cabernet sauvignon e Bronner, tuttavia da poco si sa che è un incrocio tra Seyval x Zähringer.

JOHANNITER

Ibrido generato tramite un’autofecondazione artificiale Riesling × Freiburg 589-54 (con la varietà stessa), il Johanniter è stato creato nel 1968 presso il centro di ricerche di Friburgo, nello stato tedesco del Baden-Württemberg. Il nome è stato scelto per rendere omaggio all’ex direttore del centro, Johannes Zimmermann.

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